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Photo Boot # 2
Photo Booth # 1
(Me and Mirit) old black and white photo boot <> Palais de Tokyo <> Paris 2011
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New Made in Italy / Paper Resistance
PAPER RESISTANCE
Self Defence Graphics
Paper Resistance is an Italian artist and illustrator who lives in Bologna a few years,
and we are lucky for that.
Paper Resistance è originario del Salento ma vive a Bologna da diversi anni. È co-fondatore della rivista Inguine Mah!gazine, dove pubblica regolarmente. Nel 2005 pubblica insieme a Squaz 25 disegni, una raccolta di illustrazioni. Ha illustrato libri per la casa editrice Agenzia x. Nel 2008 esce la raccolta di disegni Handcuffs, interamente dedicata alle manette. Nel 2008 al Ram Hotel di Bologna viene allestita la sua mostra Security First, dove viene scandagliato il rapporto carnefice-vittima. Ha prodotto e curato pubblicazioni per Blu, Ericailcane, Squaz, Ratigher, Alessandro Baronciani, Dem, Rekal, Maicol e Mirco.
“Mi faccio facilmente suggestionare da tutto quello che vedo in giro quotidianamente, poi il tutto viene rielaborato secondo un gioco di incastri e combinazioni basate sul paradosso”.
happy new year :: the barrel scraper
Sculpture by Paper Resistance
- new year’s eve in bologna is traditionally celebrated in the main square with the burning of a huge puppet that represents the old year. since 1993 the puppet has been made by artists bound up with the city. 2012 is the year of “the barrel scraper”.
New Made in Italy / Osteria Francescana
Three Michelin star, fourth best restaurant in the world, the best in Italy. Chef Mario Bottura won the 2010 Gran Prix de l’Art de la Cuisine of the Académie Internationale de la Gastronomie (Best chef in the world), he is a key figure among a new generation of italian chefs.
A contemporary cuisine in an elegant eleven table restaurant combined with art and design.
Located in the heart of medieval Modena in the Emilia-Romagna region of Italy. Just 40km away from me but I still haven’t had an Osteria Francescana experience, but I’ll guess to have to wait a bit.
they are closed two month a year, January and Agoust, that’s a very good recipe, to keep being creative and passionate about what you do in the other ten month in the year, meanwhile I’ll wait they’ll reopen fresh and inspired.
Their web site is full of balanced details, photos, typography, videos and text that create a warm and clear experience with an original rhythm.
Elliott Erwitt, Per-Anders Jorgensen, Studio SC, Paolo Terzi – Photographers
TOGO Visual Action – Design and video
BARCAFILMS - video
AD99 – Web Master
New Made in Italy / ABICI
Three friends in the Lombard/Emilian province and a passion born in a tavern, between a bottle of “lambrusco” and a “tortelli” course.
This is how the ABICI idea was born.
Giuseppe Marcheselli, Stefano Seletti, Cristiano Gozzi started from an old 50’s catalogue of an italian artisan, and they began to dream of a prototype, trying to imagine a bicycle without frills and adding simple hi-tech details, the bicycle in its pure and naked form.
Here it starts a story made of tradition and technology, imagination and management.
ABICI is future memories, a bicycle in its pure conceptual form, a perfect combination of yesterday and of tomorrow, to pedal today.
Indipendent publishers / Onomatopee
Onomatopee is an institution for reflection and communication. The foundation aims to question the parameters of our (designed) culture through research and presentations.
Onomatopee office & projectspace - Bleekstraat 23
5611 VB Eindhoven - The Netherlands
+31(0)408433854 - info@onomatopee.net
Vuoto mentale
Ogni volta uno strano senso di disagio e una domanda strisciante “non è che stanno cementando il giardinetto?”
Oggi purtroppo questi scuri pensieri sul cantiere di Piazza Minghetti hanno trovato brutale conferma: grazie ad un progetto, interamente pagato dalla Fondazione Cassa di Risparmio e dalle banche, l’illuminata Gabellini Assessore all’Urbanistica e il geniale architetto Glauco Gresleri, hanno potuto allegramente sradicare 12 alberi, 11 pruni e una magnolia, per dare più visibilità ai palazzi monumentali.
Dopo le proteste (solo loro) del comitato Terra di Nettuno l’Assessore, che sicuramente ignorava il progetto fino al giorno delle polemiche, improvvisamente sfiorata da dubbi e sensi di colpa, ha trovato una sorta di nirvana luminoso, un Grande Pensiero che le ha schiarito la mente e scaldato l’anima: sostituire gli alberi mozzati con 2 magnolie offerte da Ansaloni.
Ma l’apice di visione intellettuale ci è regalato dalle frasi dell’architetto Glauco Gresleri che ci permette di accedere alla fonte ispiratrice delle sue azioni:
”Dare più risalto ai palazzi. Abbiamo privilegiato la leggibilità spaziale generale, cioè la lettura della piazza come spazio vuoto, aperto e libero dominato dalle facciate di palazzi importanti. Per questo abbiamo proposto di sostituire queste piante “incongrue” con cespugli di bosso, ispirati ai giardini rinascimentali.”
“non c’è da piangere per questi pruni, degli alberuzzi“. “Non erano né carne né pesce, né grandi né piccoli, avevano un colore che definirei astratto… Li abbiamo tolti da lì per fare pulizia, così come abbiamo tolto i cassonetti: erano troppo spuri rispetto alla qualità monumentale“.
“La magnolia era in una posizione diversa, contro il palazzo della Cassa di Risparmio, ma è una pianta apocrifa e un po’ estranea al verde bolognese, poi non possiamo considerare gli elementi uno per uno, dobbiamo trovare una soluzione per lo spazio e la scelta è stata quella di ripristinare i rapporti organici tra i palazzi e la piazza. Basta pensare che in piazza Maggiore non c’è nessun albero“.
Aggiungo anche alcuni brani di illuminata filosofia urbanistica, che l’assessore ha deciso di consegnare al popolo ignorante.
Da un’intervista gentilmente rilasciata a Repubblica Bologna:
“Il mondo cambia e così gli spazi attorno a noi. Io credo che gli elementi nuovi siano molto interessanti, mi sembra che le operazioni fatte possano portare a una bella piazza. Naturalmente, non sarà più com’era prima. Neanche io del resto sono più quella che ero a vent’anni: mi sono tagliata i capelli, che del resto sono anche un po’ bianchi. Assomiglio a quella ragazza, ma sono diversa. Il passaggio del tempo lascia dei segni, sui luoghi come sulle persone, piazza Minghetti sarà diversa ma di una nuova bellezza”.
Siete indecisi se creapare dalle risate o strangolare il primo che passa?
Allora, per aiutarvi, chiudo con la frase dell’Assessore al traffico Andrea Colombo:
“La fisionomia della piazza cambia, noi ereditiamo la scelta di fondo – dice Colombo – che tra l’altro io trovo condivisibile. Aumenteranno le panchine, che ai camminatori fanno comodo“.
Non so cosa sia un “camminatore” ma dal nome non dovrebbe essere interessato a spappolarsi un ginocchio contro una panchina.
Qui sotto le immagini della bellissima installazione che il gruppo Terra di Nettuno ha creato sul recinto del cantiere.



















































