The Path

Month: December, 2011

New Made in Italy / ABICI

Three friends in the Lombard/Emilian province and a passion born in a tavern, between a bottle of “lambrusco” and a “tortelli” course.
This is how the ABICI idea was born.
Giuseppe Marcheselli, Stefano Seletti, Cristiano Gozzi started from an old 50’s catalogue of an italian artisan, and they began to dream of a prototype, trying to imagine a bicycle without frills and adding simple hi-tech details, the bicycle in its pure and naked form.
Here it starts a story made of tradition and technology, imagination and management.

ABICI is future memories, a bicycle in its pure conceptual form, a perfect combination of yesterday and of tomorrow, to pedal today.

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Indipendent publishers / Onomatopee

Onomatopee is an institution for reflection and communication. The foundation aims to question the parameters of our (designed) culture through research and presentations.

Onomatopee office & projectspace – Bleekstraat 23
5611 VB Eindhoven – The Netherlands
+31(0)408433854 – info@onomatopee.net

Vuoto mentale

Ogni volta uno strano senso di disagio e una domanda strisciante “non è che stanno cementando il giardinetto?”
Oggi purtroppo questi scuri pensieri sul cantiere di Piazza Minghetti hanno trovato brutale conferma: grazie ad un progetto, interamente pagato dalla Fondazione Cassa di Risparmio e dalle banche, l’illuminata Gabellini Assessore all’Urbanistica e il geniale architetto Glauco Gresleri, hanno potuto allegramente sradicare 12 alberi, 11 pruni e una magnolia, per dare più visibilità ai palazzi monumentali.

Dopo le proteste (solo loro) del comitato Terra di Nettuno l’Assessore, che sicuramente ignorava il progetto fino al giorno delle polemiche, improvvisamente sfiorata da dubbi e sensi di colpa, ha trovato una sorta di nirvana luminoso, un Grande Pensiero che le ha schiarito la mente e scaldato l’anima: sostituire gli alberi mozzati con 2 magnolie offerte da Ansaloni.

Ma l’apice di visione intellettuale ci è regalato dalle frasi dell’architetto Glauco Gresleri che ci permette di accedere alla fonte ispiratrice delle sue azioni:

 “Dare più risalto ai palazzi. Abbiamo privilegiato la leggibilità spaziale generale, cioè la lettura della piazza come spazio vuoto, aperto e libero dominato dalle facciate di palazzi importanti. Per questo abbiamo proposto di sostituire queste piante “incongrue” con cespugli di bosso, ispirati ai giardini rinascimentali.”

“non c’è da piangere per questi pruni, degli alberuzzi“. “Non erano né carne né pesce, né grandi né piccoli, avevano un colore che definirei astratto… Li abbiamo tolti da lì per fare pulizia, così come abbiamo tolto i cassonetti: erano troppo spuri rispetto alla qualità monumentale“. 

“La magnolia era in una posizione diversa, contro il palazzo della Cassa di Risparmio, ma è una pianta apocrifa e un po’ estranea al verde bolognese, poi non possiamo considerare gli elementi uno per uno, dobbiamo trovare una soluzione per lo spazio e la scelta è stata quella di ripristinare i rapporti organici tra i palazzi e la piazza. Basta pensare che in piazza Maggiore non c’è nessun albero“. 

Aggiungo anche alcuni brani di illuminata filosofia urbanistica, che l’assessore ha deciso di consegnare al popolo ignorante.
Da un’intervista gentilmente rilasciata a Repubblica Bologna:

“Il mondo cambia e così gli spazi attorno a noi. Io credo che gli elementi nuovi siano molto interessanti, mi sembra che le operazioni fatte possano portare a una bella piazza. Naturalmente, non sarà più com’era prima. Neanche io del resto sono più quella che ero a vent’anni: mi sono tagliata i capelli, che del resto sono anche un po’ bianchi. Assomiglio a quella ragazza, ma sono diversa. Il passaggio del tempo lascia dei segni, sui luoghi come sulle persone, piazza Minghetti sarà diversa ma di una nuova bellezza”. 

Siete indecisi se creapare dalle risate o strangolare il primo che passa?
Allora, per aiutarvi, chiudo con la frase dell’Assessore al traffico Andrea Colombo:

“La fisionomia della piazza cambia, noi ereditiamo la scelta di fondo – dice Colombo – che tra l’altro io trovo condivisibile. Aumenteranno le panchine, che ai camminatori fanno comodo“.

Non so cosa sia un “camminatore” ma dal nome non dovrebbe essere interessato a spappolarsi un ginocchio contro una panchina.

Qui sotto le immagini della bellissima installazione che il gruppo Terra di Nettuno ha creato sul recinto del cantiere.

sissirossi P/E 2012 images

here they are.

Thank you again Kaori,

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see you soon.

Eroica 2011

from Luca Benedet

l’eroica 2011 from luca benedet on Vimeo.

Ice Cube Celebrates The Eames

 

Ice Cube Celebrates The Eames for Pacific Standard Time the birth of the LA art scene. For more info on Ice Cube & The Eames visithttp://pacificstandardtime.org.
Ice Cube drives Inglewood blvd. describing the Los Angeles that he knows. He talks of landmarks like The Forum, Five Torches, Cockatoo Inn, Brolly Hut, and Watts Towers. He refers to the 110 as “Gangsta Highway”. Cube says coming from South Central LA teaches you how to be resourceful. The video cuts to Cube walking the Eames House perimeter, through the Eames living room, and sitting in the Eames lounge chair. He brings us back to his NWA years when he studied architectural drafting before launching his rap career. One thing he learned that translates is to always have a plan. Cube describes the modern, green and resourceful building design of Charles and Ray Eames. Visionaries of connecting nature and structure. Cube ends by saying “Who are these people who got a problem with LA? Maybe they mad cuz they don’t live here.” Song during intro is “A Bird in the Hand” off of Death Certificate.

from  

THE REAL SPREAD

20X20

Photos by Matteo Felici

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Senza freni

Artist: vittorio cosma
song: senza freni
label: sugar music
director: maria giulia giorgiani – rino stefano tagliafierro
editing: maria giulia giorgiani – rino stefano tagliafierro
actor: annarella giorgiani
time: 03’36”
year: 2007